LA STORIA NEL DETTAGLIO

Gambit And Bishop - Sons Of The Atom (2001) n.002 s.01
Gambit / Bishop
Enter... The Witness
Crossover:    
Evento:    

IL CAST

Entità    Bete Noir  Bete Noir   
Entità    Bishop [Earth-1191]  Bishop, Lucas [Earth-1191]  X-MEN
Entità    Gambit  LeBeau, Remy   
Entità    H'Ercule  H'Ercule   
Entità    Stryfe  Stryfe   
Entità    Witness [Earth-9910]  Lebeau [Earth-9910]   
LA SINOSSI
 Allontanatisi dall’Istituto Xavier, Gambit e Alfiere sono saliti a bordo di un aereo di linea. Il soldato del futuro continua a lamentarsi della situazione, che non gli piace affatto, mentre il cajun cerca di allontanare ogni problema dalla sua mente concentrandosi sulle attenzioni di una bella hostess. Remy invita Alfiere a fare altrettanto, ma lui praticamente non lo sta a sentire: i suoi ricordi continuano a tornare agli eventi di qualche ore fa, alla battaglia avvenuta dentro l’Istituto contro dei loro compagni di squadra. C’è Stryfe dietro tutto ciò e, a peggiorare la situazione, Alfiere ha appena scoperto di essere diventato l’ospite di un simbionte la cui origine è ancora sconosciuta, ma il cui potenziale distruttivo potrebbe significare in un prossimo futuro lo sterminio degli X-Men e non solo, come testimoniato da alcuni sogni fin troppo vividi e reali che l’eroe ha avuto ultimamente. Gambit interrompe la meditazione di Alfiere porgendogli una rivista di attualità, sulla cui prima pagina campeggia una foto del Senatore Kelly inquadrato dal mirino di un fucile. Per Remy questa è pura spazzatura: la stampa nazionale sta propagando la teoria che Kelly fondamentalmente sia stato l’architetto della propria uccisione, poiché ha voltato le spalle alla sua precedente ideologia che lo vedeva schierato contro la razza mutante. Alfiere tuttavia non è interessato a discutere di politica col cajun, vuole solo salvare i suoi compagni e dal momento che Gambit lo ha esortato a fidarsi di lui è ora che ricambi il favore e gli dica ciò che ha in mente di fare. In quel momento il pilota comunica ai passeggeri di allacciare le cinture di sicurezza dal momento che stanno per iniziare le manovre di atterraggio. Remy rassicura il suo amareggiato alleato, saprà tutto a tempo debito. L’aereo atterra a New Orleans e, una volta usciti dall’aeroporto, Gambit ed Alfiere si imbattono in un energumeno con in mano un cartello con sopra stampato il nome del cajun. Costui è uno sgherro al servizio di un boss locale che deve un favore a Remy LeBeau, dunque ha offerto la sua limousine ed il suo autista perché i due eroi siano appropriatamente scortati lungo la Big Easy. Gambit ed Alfiere entrano dentro il mezzo ed assaporano le bevande messe a disposizione dal boss locale. Il soldato del futuro tuttavia è sempre più impaziente: è stato convinto da LeBeau ad abbandonare i suoi amici alla mercè di un mostro, è stato portato in un’altra città per una ragione ignota e gli è anche stato detto che ci potrebbero essere informazioni sul simbionte che dimora sotto la sua pelle. Insomma, Gambit sembra avere tutte le risposte, ma lui brancola ancora nell’oscurità. Il cajun invita nuovamente il suo alleato a calmarsi: ha una sensazione e sente che andrà bene. Più che calmarsi, Alfiere diviene estremamente irritato ed afferra Gambit per il colletto: tutto quello che hanno fatto finora è stato dettato unicamente da una sensazione? Per LeBeau questo è solo un gioco, fa finta di sapere tutto ma in realtà è all’oscuro come lui. Notando la disputa che sta avvenendo, l’autista del mezzo frena bruscamente e chiede a Gambit se abbia bisogno di aiuto. Lui scuote la testa, poi dice ad Alfiere di smetterla con le minacce. In ogni caso sono giunti a destinazione. I due eroi escono dall’automobile, ritrovandosi di fronte ad un muro non troppo alto. Grazie alla sua staffa, Remy sale sul ciglio, seguito a ruota da Alfiere. Entrambi così si ritrovano di fronte ad un immenso cimitero, pieno di statue e monumenti. Gambit adora questo posto: da piccolo era l’unico luogo dove poteva lasciarsi alle spalle tutti i guai ed essere solo sé stesso e divertirsi, non c’erano né ladri né assassini oltre queste mura. Qui ci sono anche le risposte che Alfiere sta cercando, per la precisione si trovano dentro un vicino mausoleo: una volta aperto si para una scala che scende fin nell’oscurità più assoluta. Un sinistro presagio che ricorda ad Alfiere l’avvertimento che trovò Dante Alighieri alle porte dell’Inferno. Illuminando una carta, Gambit guida il suo compagno di squadra verso il basso, fino ad arrivare dentro un’ampia stanza, al cospetto della persona che può fornire loro le risposte che stanno cercando. Una persona che è conosciuta solo come il Testimone. Alfiere rimane sconvolto nell’incontrare nuovamente questa sua vecchia conoscenza, seduto su una comoda poltrona e circondato da svariate reliquie supereroistiche come l’elmetto di Magneto o lo scudo di Capitan America. La sorpresa del soldato del futuro è dettata dal fatto che finora ha sempre creduto che il Testimone fosse una versione futura di Gambit, unico sopravvissuto nella sua era temporale alla caduta degli X-Men. Ma questa era solo una ipotesi che il Testimone non si è mai preoccupato di smentire. La verità è che lui non esiste nel qui ed ora, bensì in una confluenza di passato e presente: lui c’era nel passato quando l’alieno Lucifero ha paralizzato Charles Xavier o quando Magneto ha fondato la prima Confraternita dei Mutanti. Ma lui era anche nel futuro, ad osservare Ciclope e Jean Grey trasportare nel deserto il piccolo Nathan Summers oppure ad esaminare la morte di Wolverine per mano di una Sentinella. Il Testimone vede tutti i possibili futuri e tutti i lontani passati come una cosa sola, per lui il domani è come se fosse accaduto ieri, sono semplicemente delle memorie. Non sa perché ciò accada e si limita a fare ciò che il suo soprannome implica: testimonia questi eventi. Alfiere si siede su una roccia, sconvolto da questa rivelazione, mentre Gambit gli porge un bicchiere d’acqua. Remy racconta che si è imbattuto per la prima volta in questo posto e nel Testimone quando aveva sei anni, nel tentativo di impressionare favorevolmente la Loggia dei Ladri: ma quello che trovò qui fu più prezioso di qualsiasi gioiello. Ci ritornò spesso successivamente ma, da quando è entrato a far parte degli X-Men, le sue visite sono drasticamente diminuite. Alfiere chiede al Testimone come possa aiutarlo a liberarsi dalla sua condizione. L’uomo misterioso spiega che non deve chiederlo a lui, bensì all’altra persona che è venuta qui insieme a loro. I due eroi si voltano e si ritrovano di fronte ad uno Stryfe riverso a terra, ferito e sanguinante che invoca il loro aiuto.

Fabio Volino

LE NOTE

  

 

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