Storia (Originale) > 01

Editore Serie Albo Data
MARVEL COMICS Avengers (2004) #500 2004/09
  • Captain Britain [3]
  • Wasp
  • Vision [2]
  • She-Hulk
  • Scarlet Witch
  • Edwin Jarvis
  • Jack Of Hearts
  • Iron Man
  • Hawkeye
  • Falcon [2]

Avengers (2004) #500 - Storia 01

Genere: Super-Heroes
AVENGERS
| Evento: Avengers Disassembled | Story-Arc: Chaos

[-]


Pagine: 37 | Forma: Storia classica

Pencils
David Finch
Inks
Danny Miki
Colors
Lettering




Sinossi:

La vicenda ha inizio all'Avengers Mansion, qualche settimana dopo la conclusione del precedente story-arc "Once an Invader", Hawkeye, Ant-Man II, Wasp e She-Hulk sono riuniti per una pausa té e discutono sui gusti sessuali di Occhio di Falco, con loro vi è anche la donna inglese chiamata Kelsey Leigh. La riunione viene improvvisamente interrotta dall'allarme della base, il computer trasmette il messaggio di un'intrusione non autorizzata e dal video olografico i nostri intravedono la sagoma del Fante di Cuori, il loro compianto compagno di team che si supponeva perito. Non è chiaro come possa essere ritornato in vita il Fante, di certo il suo aspetto non è dei migliori e non sembra aver fatto una rimpatriata di cortesia; è proprio Lang comunque che per primo si lancia all'esterno della base per avvicinarsi al suo ex-compagno di gruppo (i due avevano avuto diversi dissidi prima della morte di Hart) ma questi appena lo vede pronuncia le parole "mi dispiace" e poi si lascia nuovamente esplodere violentemente, cancellando letteralmente una grande porzione della base dei Vendicatori e al contempo incenerendo il povero Scott. La scena si sposta al palazzo di vetro delle Nazioni Unite dove è in corso una riunione generale presieduta da alcuni esponenti degli Avengers (Iron Man, Yellowjacket e Scarlet Witch); Stark prende la parola davanti alla prestigiosa platea in qualità di membro dei Vendicatori e come Segretario alla Difesa, ma immediatamente qualcosa cambia nell'atteggiamento dapprima normale di Tony che inizia a sudare vistosamente e poi punta minacciosamente e senza alcuna motivazione apparente i suoi raggi repulsori addosso all'ambasciatore di Latveria (la piccola monarchia baltica governata dal Dottor Destino), seduto in una delle prime file della sala. Lo sproloquio di Iron Man dura alcuni secondi, in cui tutti temono il peggio, fino a quando non si frappone ai due il Re di Wakanda, alias Pantera Nera, che cerca di proteggere il collega diplomatico tentando di far tornare alla ragione il compagno di gruppo. Ma Tony ritorna fortunosamente sui suoi passi e ancora sconvolto abbandona di fretta la sala delle Nazioni Unite, avendo però il tempo di insultare senza ragione il suo vecchio amico Pym (alludendo alla sua relazione in corso di naufragio con Jan); Wanda invece segue Iron Man per cercare (almeno apparentemente) di trovare risposte all'insensato atto eseguito dinanzi alle telecamere di mezzo mondo. In lacrime Stark non si da pace per l'accaduto, giurando di non essere stato responsabile delle sue azioni e di essersi sentito all'improvviso ubriaco pur non avendo bevuto un goccio di alcool. In quegli stessi istanti, presso la Fifth Avenue nell'East Side di Manhattan, attorno a quello che resta dell'Avengers Mansion si è adunato un gruppo di emergenza dei Vendicatori, assieme alle forze dell'ordine e ai pompieri impegnati a spegnere l'incendio dell'edificio, a Wasp, Hawkeye, She-Hulk e Captain Britain si sono uniti anche Captain America e Falcon con il suo fedele falco Redwing. I Vendicatori superstiti sono ancora scossi per quanto appena accaduto, ed anche il loro maggiordomo Edwin Jarvis, miracolosamente scampato all'esplosione e praticamente illeso, lo S.H.I.E.L.D. invece tenta di organizzare un piano di emergenza per mettere in sicurezza la zona; dalla grossa voragine che si è aperta quando ciò che sembrava essere il Fante di Cuori si è fatto esplodere, emergono i resti di Lang, una sua mano ridotta in scheletro è tutto quello che per adesso basta per attestare la morte di Ant-Man (da questo momento dato per morto). Si sa, a volte le disgrazie non vengono mai sole, come realizza di certo Cap quando vede sopraggiungere dal cielo uno dei Quinjet degli Avengers, lanciato a tutta velocità contro quel che resta della base ma che soprattutto pare pilotato dall'androide Visione. L'impatto che segue è violentissimo, la navetta impatta vicinissimo al gruppo di Vendicatori e si trascina per centinaia di metri prima di fermarsi, poi sotto lo sguardo sbigottito di Wasp e compagni dal velivolo esce incolume la Visione; l'androide inizia a parlare ai suoi amici in un'atmosfera irreale, con lo sguardo glaciale e la fredda voce sintetica che lo caratterizza, e dopo aver spiegato di non essere responsabile per le sue azioni mette in guardia gli altri riguardo ad un grande pericolo incombente e di una colpa di cui gli Avengers dovranno presto rendere conto. All'improvviso la Visione inizia a sfaldarsi, e mentre si squaglia dal suo interno vengono letteralmente sputate cinque sfere metalliche da cui si materializzano, come in un incubo, altrettanti Ultron, i quali attaccano immediatamente i Vendicatori senza proferire una sola parola. Grazie all'esperienza maturata nel corso dei precedenti scontri, Capitan America ordina ai suoi di affrontare i robot cercando di separare la testa dal resto del corpo, in quanto unico punto debole dell'avversario la cui armatura è fatta con il metallo più resistente mai scoperto (l'Adamantium); gli Avengers riescono ad eseguire con successo quanto richiesto dal loro leader ed in poco tempo mettono fuori combattimento i cinque Ultron. Durante la battaglia però, She-Hulk è progressivamente regredita ad uno stadio più brutale, man mano che la rabbia prendeva il sopravvento sulla sua ragione e non paga di aver sconfitto i robot si accanisce sul corpo esanime della Visione, strappandone in mille pezzi le membra già malconce. Il resto dei Vendicatori rimane ancora una volta senza parole, e Wasp rimedia uno schiaffo da She-Hulk che le sarà quasi fatale (finirà in coma) nel tentativo di riportare alla calma la sua verde amica, che oramai fuori controllo si accanisce anche contro Capitan America, salvato solo dalla resistenza del suo scudo che attutisce temporaneamente i potenti pugni di She-Hulk. Sotto lo sguardo impotente di Hawkeye, Falcon e Capitan Bretagna, sembra debba consumarsi l'ennesima tragedia della giornata allorché Capitan America rischia di essere ridotto in poltiglie dalla furia di She Hulk. Epilogo: in un luogo buio non meglio precisato si intravede la sagoma di una donna, è sola e parla con se stessa, come se due componenti della stessa anima si stessero tragicamente contrapponendo per decidere il fato dei Vendicatori, e non solo.

Terenzio "Tragix"

Note e rimandi di Continuity:

1) Primo capitolo dello story-arc in quattro parti intitolato "Chaos", e mai come in questo caso il titolo parrebbe azzeccato alla luce degli eventi che si abbatteranno sui Vendicatori. 2) L'albo segna il ritorno alla numerazione originale, abbandonata nel 1996 con l'avvento di "Heroes Reborn" (l'effimero Volume 2), in occasione dell'importante numero 500 della serie (un discreto traguardo per una delle testate più longeve della Casa delle Idee), e soprattutto coincide con l'arrivo del nuovo team creativo composto dallo scrittore Brian Michael Bendis, vero "deux ex machina" del nuovo corso Marvel (quello dell'era Quesada) e dal bravo disegnatore David Finch, che traghetteranno gli Avengers verso la più rivoluzionaria e discussa metamorfosi dai tempi di "The Avengers #16" (Vol.1). Bendis tra l'altro ha rappresentato per i fan del gruppo una vera incognita, in quanto prima di cimentarsi con i Vendicatori era salito alla ribalta soprattutto per il suo lavoro con l'eroe metropolitano per eccellenza, Daredevil, dando prova della sua bravura, e soprattutto aveva creato dal nulla e poi "modellato" a suo piacimento un nuovo personaggio femminile, la detective avventuriera Jessica Jones già ex supereroina nei panni della sfortunata Jewel, sceneggiando tutti e 28 gli episodi della bellissima serie "Alias"; l'autore ha dimostrato nei suoi precedenti lavori di avere rispetto per la continuity, fatto assai importante per chi deve scrivere le storie degli Avengers, e ha fatto un uso intelligente ma frequente di eroi e personaggi Marvel nei racconti della Jones (che tra l'altro è stata per breve tempo anche la partner di Scott Lang [Ant-Man II]), come ad esempio l'apparizione di Warbird (alias Carol Danvers) e del resto dei Vendicatori in "Alias #24-26" e "Alias #28". 3) Con la prima parte di "Chaos" entra nel vivo anche il Crossover "Avengers Disassembled (in Italia tradotto in "Vendicatori Divisi"), che si dipanerà lungo i quattro episodi dello story-arc e che oltre alla serie dei Vendicatori coinvolgerà più o meno marginalmente, attraverso i cosiddetti "tie-in", anche le testate di Iron Man (in "Iron Man #84-89" [Vol.3]), Capitan America (in "Captain America #29-32" [Vol.4] e "Captain America & the Falcon #5-8"), Thor (in "Thor #80-85" [Vol.2]), Spider-Man (in "Spectacular Spider-Man #15-20" [Vol.2]), e Fantastici Quattro (in "Fantastic Four #517-519"), e che in secondo luogo sarà determinante per il varo di "New Avengers" (dal gennaio 2005, possibilmente da considerare come il Volume 4 dei Vendicatori, di fatto sostituisce la testata storica del gruppo) e poi anche "New Thunderbolts" (gennaio 2005) e "Young Avengers" (aprile 2005). 4) Kelsey Leigh, in Avengers v3 80, è divenuta il nuovo Capitan Bretagna e quindi si è trasferita a New York dall'Inghilterra per unirsi ai Vendicatori; Bendis in questo caso fa sottintendere che, nel tempo trascorso dalla conclusione di "Once an Invader", Kelsey abbia deciso di rivelare la sua identità segreta anche al resto del gruppo (solo Scarlet Witch era al corrente dell'alter-ego del Capitano) nonostante si debba supporre che la maledizione che le impedisce di rivedere nei panni civili i suoi due figli, Martin e Jessie Leigh, persista ancora. 5) Anche se Bendis non rivelerà l'identità del nemico degli Avengers sino all'ultimo capitolo di "Chaos", devo comunque svelare che dietro a tutte le disgrazie attuali e prossime venture sono opera di Wanda Maximoff, avvero la Vendicatrice Scarlet Witch che in questo episodio abbiamo anonimamente visto al fianco di Iron Man all'assemblea delle Nazioni Unite, all'apparenza ignara di quanto stava accadendo all'Avengers Mansion; in realtà, Wanda ha iniziato a sbroccare per motivi che diverranno chiari nel corso dello story-arc, in questo racconto è di sicuro l'artefice dell'ubriacatura indotta di Stark e della pazzia di She-Hulk, e anche dell'apparente tradimento della Visione, ma già da qualche giorno Scarlet stava influenzando la mente di altri suoi compagni di gruppo, ed in particolare aveva confuso non poco le idee a Steve Rogers, in "Captain America and the Falcon #6-7" (tie-in di "Avengers Disassembled"), quando aveva sedotto e abbandonato il Capitano in una sola notte. Per finire, per interpretare al meglio l'intera saga di Bendis, la quale avrà ripercussioni a lungo nel Marvel Universe (sino al mega crossover "House of M", dell'estate 2005), verrà utile non fermarsi all'evidenza dei fatti e avere sempre a mente che non tutto ciò che accadrà nei prossimi episodi è realmente quel che sembra. 6) La disastrosa figura rimediata dagli Avengers al palazzo dell'O.N.U. rappresenta di certo un duro smacco alla reputazione del neo Segretario alla Difesa, nonostante alla vigilia non vi erano i presupposti per l'anomalo comportamento di Stark; difatti, all'interno di "Captain America and the Falcon #7", uno dei tie-in di "Avengers Disassembled" che si svolge poche ore prima dell'inizio di "Chaos" (e di Captain America v4 29), appaiono Iron Man, Yellowjacket e Scarlet Witch prima della loro oratoria all'ONU e si vede Stark impegnato a stilare il discorso finale da tenere all'assemblea (il cui ordine del giorno non viene precisato, e probabilmente legato a questioni di sicurezza). 7) Nel corso della battaglia contro gli Ultron, Hawkeye ipotizza che la Visione potesse aver eseguito in questo frangente solo un programma in origine istallato dal suo creatore e che le sfere metalliche da cui si sono materializzati i robot fossero in realtà sempre state all'interno del corpo dell'androide; sappiamo bene però che la Visione ha subito in diverse occasioni ispezioni interne (vedasi ad esempio lo storico Avengers v1 93) o disassemblaggi completi (vedasi la saga "Vision Quest" ed in particolare "West Coast Avengers v2 #44) che non hanno mai rilevato la presenza di tali congegni e che comunque l'androide è stato l'oggetto di analisi di veri geni della scienza quali Henry Pym e Tony Stark, a cui non sarebbe sfuggita di certo la presenza di adamantio nel suo corpo. 8) Nel febbraio 2005, all'indomani della conclusione dei drammatici eventi di "Disassembled", la Marvel pubblìcò un interessante racconto ipotetico realizzato da Bendis e dedicato agli Avengers, intitolato "What If… Jessica Jones Had Joined the Avengers?", nel quale si raccontava cosa sarebbe potuto accadere a Wanda e agli Avengers se fosse entrata a far parte dei Vendicatori la Jones, ovverossia avesse accettato la proposta di Nick Fury di divenire agente dello S.H.I.E.L.D. (come visto nel flashback contenuto in "Alias #26"); alla fine di questa storia alternativa, Wanda non sarebbe arrivata alla pazzia e non si sarebbe giunti alla morte di Ant-Man, Visione, ecc… proprio grazie al ruolo di Jessica che riesce ad intuire in anticipo il dramma psicologico di Scarlet facendo intervenire il gruppo in aiuto della compagna, prima del punto di non ritorno che purtroppo nessuno ha invece previsto ed evitato nella realtà ufficiale del M.U. 9) Nota per i collezionisti: per celebrare il ritorno alla numerazione originale, nonché l'atteso arrivo di Brian Michael Bendis e il conseguente avvio di "Avengers Disassembled", la Marvel pubblicò un edizione speciale dell'albo, con cover metallizzata (del talentuoso Jim Cheung), intitolato "Avengers 500 Director's Cut" e contenente oltre al primo episodio della saga anche le interviste agli autori (a Bendis e al disegnatore David Finch), parte dello script della storia (lo storyboard della sceneggiatura) e la checklist completa dell'intero Crossover, oltre alle cover di "Chaos" e alcune anticipazioni sul 2005 (Young Avengers), per finire ad una simpatica striscia umoristica dedicata ad Hulk (by Fred Hembeck) e alla cosiddetta "Printography", ovvero 3 pagine contenenti le miniature di tutte le cover degli Avengers (dal numero #1).

Terenzio "Tragix"

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