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Gambit And Bishop - Sons Of The Atom (2001) #003 - Storia 01

Genere: Super-Heroes
Gambit, Bishop

That's Stryfe That's What People Say


Pagine: 22

Pencils
Georges Jeanty
Colors
Lettering




Sinossi:

L’ideatore del virus Legacy è disperato e suda copiosamente: c’è qualcuno che lo sta inseguendo, qualcuno che vuole ucciderlo e lui da solo non è in grado di fermarlo. Perciò ha bisogno dell’aiuto dei due mutanti. Gambit lo osserva incredulo: Stryfe li ha seguiti fin qui solo per chiedere protezione? Alfiere è certo che stia mentendo e con sguardo irato gli si avvicina: è stato lui a portare fin troppa agonia e rovina nella razza mutante, deve essere giudicato e punito in nome di tutti quei mutanti che sono morti a causa delle sue azioni. Così inizia a tempestarlo di pugni, sempre più forti e violenti. Gambit blocca con difficoltà il suo compagno di squadra: non vale la pena sporcarsi le mani del sangue di Stryfe. Anche quest’ultimo si fa cogliere dalla rabbia: è già abbastanza umiliante dover chiedere l’aiuto dei suoi più odiati nemici, ma non permetterà che venga malmenato per via di un suo fallimento. Così scatena i suoi poteri contro Gambit ed Alfiere, i quali vengono scagliati con forza all’indietro, fino ad andare a sbattere contro una parete. Il soldato del futuro tuttavia non ha intenzione di arrendersi: si trovano faccia a faccia con l’uomo che è direttamente responsabile della morte di molti innocenti, tra cui Moira MacTaggart, Colosso e Illyana Rasputin, merita la punizione che si è guadagnato. Stryfe è pronto a riprendere il combattimento, ma Gambit si frappone tra i due contendenti: ci sono modi migliori per risolvere certe questioni, ad esempio intorno ad un tavolo. Così i tre ed il Testimone si recano in una vicina tavola calda, dove vengono serviti da una gentile cameriera, con Stryfe che utilizza i suoi poteri mentali per far sì che lei e gli altri avventori vedano lui e gli altri mutanti come dei semplici clienti. Alfiere ribadisce la sua opinione: preferirebbe morire piuttosto che aiutare un criminale come Stryfe. Costui gli dice che non ha il diritto di giudicarlo, perché non ha vissuto la sua vita: se ne avesse sperimentato il tormento allora forse potrebbe comprendere le sue azioni passate. Per questo è importante che si sappia chi esattamente è e soprattutto chi è stato: le sue origini traggono radici dal giorno in cui Scott Summers prese la fatale decisione di mandare il suo unico figlio Nathan, che un giorno sarebbe ritornato col nome in codice di Cable, nel lontano futuro alla ricerca di una cura per il virus tecnorganico che stava devastando il suo fragile corpo di neonato e che rischiava di ucciderlo. In quel desolato futuro la Madre Askani, ovvero Rachel Summers, impedì con successo il diffondersi del virus ma come precauzione creò un clone di Nathan Summers nel caso la procedura si fosse rivelata un fallimento. Stryfe è quel clone: credendo che fosse il vero Nathan Summers, le forze di Apocalisse massacrarono il clan Askani e lo sottrassero dal suo grembo protettivo. E mentre il giovane Nathan veniva portato via tra le tenere braccia dei suoi genitori, Stryfe venne lasciato nelle grinfie del più grande tiranno che il mondo avesse mai conosciuto. Fu cresciuto per divenire l’erede del trono di Apocalisse, poiché il corpo di costui nel corso dei secoli si era indebolito ed era invecchiato ed aveva bisogno di un corpo giovane e fresco per poter continuare la sua marcia verso un destino di gloria. A tale scopo venne scelto Stryfe, dopotutto senza alcun virus tecnorganico a devastarlo si poteva considerare il più potente telepate della Terra. Con le sue abilità aggiunte a quelle di En Sabah Nur, l’era di Apocalisse avrebbe per sempre regnato: eppure non fu così. Il suo corpo clonato si rivelò infatti un ospite inadatto, era solo una replica dell’uomo che avrebbe dovuto essere. La sua intera vita era stata dichiarata inutile. Di fronte a queste parole Alfiere non riesce più a trattenersi e con un colpo energetico scaglia Stryfe contro una parete, che viene sfondata. Nel locale tuttavia nessuno si fa prendere dal panico poiché l’illusione telepatica è ancora attiva. Il soldato del futuro ha sentito abbastanza: non crederà al tentativo di giustificare tutte le morti e la sofferenza che Stryfe ha causato con la scusa che era solo un clone che non ha ricevuto il potere di distruggere il mondo. Il telepate ribatte che Alfiere non ha vissuto la sua vita: non sa cosa significa perdere ogni ragione di un’esistenza, ridursi ad essere l’imitazione di un’altra persona, acclamata come salvatore e messia. Quando Nathan Summers raggiunse l’età adulta divenne il leader del Clan Askani, il Prescelto: dopo la morte della sua amata Jenskot Stryfe era certo che non avrebbe reagito, ma si sbagliava. Invece di annegare nell’autocommiserazione, Cable prese una strada che il suo clone non aveva previsto: fuggì in quest’era, per poter raccogliere attorno a sé degli alleati che insieme a lui impedissero l’ascesa di Apocalisse, usando il passato per modificare il futuro. In quel lontano futuro invece Stryfe divenne come un dio, ma era insoddisfatto: senza Cable a fomentare le sue passioni non aveva nulla a cui guardare. La sua vita era di nuovo senza significato. Praticamente impazzì nel tentativo di dimostrare la sua superiorità nei confronti di Nathan e rafforzare così la sua stessa esistenza: il virus Legacy fu un prodotto di tale follia. Stryfe non si era accontentato di distruggere un uomo, aveva lasciato la sua impronta sul mondo intero e molti ne hanno pagato il prezzo, ultimo dei quali Colosso, che ha recentemente sacrificato la sua vita per porre fine a questa piaga. Coi suoi poteri Stryfe ripara facilmente la parete abbattuta: altrettanto facilmente vorrebbe porre rimedio ai danni che ha causato. Gambit gli chiede perché abbia cercato il loro aiuto. Lui spiega che qualcuno lo vuole morto, qualcuno che non è in grado di fermare: è l’unico nemico che non ha mai sconfitto. Perché è come se fossero la stessa persona: non è riuscito a distruggerlo ed ora lui vuole rendergli la pariglia. Gambit ed Alfiere notano la paura negli occhi del telepate: sanno chi è il suo nemico e la situazione che si sta prefigurando non piace loro affatto. Perché è l’ultima persona che i due vorrebbero affrontare: Cable. Ed infatti Nathan Summers li sta osservando dall’esterno.

Fabio Volino


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