Storia (Originale) > 01

Editore Serie Albo Data
MARVEL COMICS Kitty Pryde Agent Of SHIELD (1997) #001 1997/12
  • Contessa De Fontaine
  • Dum Dum Dugan [R]
  • Rigby Fallon
  • Ogun
  • Kitty Pryde
  • Wolverine
  • Wolfsbane
  • Peter Wisdom
  • Meggan
  • Gaffer

Kitty Pryde Agent Of SHIELD (1997) #001 - Storia 01

Genere: Super-Heroes
Kitty Pryde

The Calling


Pagine: 22

Script
Larry Hama
Pencils
Jesus Redondo
Colors
Lettering




Sinossi:

Isola Muir: Sede del progetto per la mappatura del genoma mutante e quartier generale di Excalibur. Un'isola fredda e solitaria, dove giovani amori possono fiorire o deperire. Nella fattispecie Kitty Pryde e Pete Wisdow, che si lanciano le classiche frecciate tra innamorati. Ad un tratto una nave passa a bassa quota a poca distanza da loro e per sicurezza Pete si getta a terra insieme a Kitty. Il mezzo è un elicottero d'assalto appartenente allo SHIELD, che qui non ha alcuna giurisdizione e non ha richiesto il permesso di atterrare. Mentre l'elicottero si posa sul terreno, dal laboratorio dell'isola escono Colosso, Meggan, Wolfsbane e Douglock, che gli vanno incontro. Il portello si apre e ne escono Gaffer Levine, Laura Brown e G.W. Bridge, comandante in carica dello SHIELD, il quale richiede senza mezzi termini la presenza di Kitty Pryde. Colosso tuttavia, considerato il suo atteggiamento dispotico, non è molto ben disposto ed esorta caldamente i tre agenti ad andarsene subito. Shadowcat però riesce a calmarlo, chiedendo poi a Bridge perchè sia venuto qui. L'uomo risponde che c'è un problema col sistema computeristico dell'elivelivolo: i macchinari hanno deciso di propria volontà di non riconoscere più alcun codice, impronta vocale o palmare. Con un'unica eccezione, una persona che non è nemmeno presente nella lista di sicurezza dell'agenzia: Kitty Pryde. Il supporto vitale è ancora intatto, tuttavia se dovesse sorgere una situazione che richiedesse l'intervento in battaglia, lo SHIELD si ritroverebbe bloccato non potendo utilizzare il suo mezzo più imponente e tecnologicamente avveniristico. Kitty dunque deve recarsi al più presto sull'elivelivolo ed aiutare gli agenti SHIELD a risolvere questo problema, nel miglior interesse della pace e della sicurezza internazionale. A tale scopo le verrà garantito uno status di agente temporaneo e passerà un periodo di internato nel reparto tecnologico. Stavolta tocca a Pete Wisdow sollevare obiezioni: la sua ragazza non si farà trascinare nelle manovre doppiogiochiste dello SHIELD, non diventerà una loro agente. Questo intervento provoca l'ira di Kitty: la decisione spetta solo a lei e sente l'esigenza di allargare i propri orizzonti. Questa potrebbe rivelarsi un'esperienza interessante che aiuterà non solo lei, ma anche i suoi compagni mutanti. Ed in ultima analisi vuole allontanarsi per un po' da Muir. Bridge le dice allora che possono partire entro dieci minuti. Wisdom prova a dissuadere Shadowcat, dicendole che non ha idea di cosa sta andando a cacciarsi, ma lei non vuole sentir ragioni: di certo sa cosa si lascia alle spalle. Manhattan, sei ore dopo: Un taxi porta Kitty Pryde davanti ad un edificio di proprietà della Citicorp. Il tassista le raccomanda di recarsi al reparto jeans, prenderne un paio e recarsi nella stanza di prova nr. 12. Kitty fa quanto richiestole e, una volta entrata nel salottino, c'è un leggero movimento. Poi uno specchio si fa da parte, introducendo Kitty in una ampia stanza piena di agenti SHIELD che stanno trasportando dei pacchi: il salottino a quanto pare è un ascensore superveloce. Un agente le va incontro e la porta all'esterno, dove è in attesa l'elivelivolo. Pochi minuti dopo, dunque, Shadowcat è al cospetto di Dum Dum Dugan e Valentina Allegro De La Fontaine. Solo che fa fatica a farsi capire perchè lungo tutto l'elivelivolo viene trasmessa a tutto volume La Cavalcata Delle Valchirie di Wagner. E oggi si è stati anche fortunati, perchè la scorsa notte c'erano le canzoni di Marilyn Manson. Uno dei tanti problemi causati dal sistema computeristico difettoso. Dum Dum porta dunque Kitty davanti ad una consolle, su cui la ragazza posa una mano chiedendo lo spegnimento della musica. Il suo ordine viene eseguito ed un silenzio paradisiaco torna a regnare. Subito dopo arriva un giovane agente dai capelli biondi, chiedendo cosa sia accaduto. Dugan presenta allora a Kitty l'internista Rigby Fallon, del reparto tecnologico. Poi lui e Valentina ritornano a dare ordini agli altri agenti. Shadowcat appare irritata: tutto qui il suo apporto? Posare una mano su una consolle e basta? Se le cose stanno così può andarsene anche subito. Dum Dum la esorta a moderare i termini, mentre Valentina le ricorda che qui dovrà passare un periodo di internato e, se non lo farà, sara considerata una disertrice. Rigby previene un altro scatto d'ira della giovane mutante, frapponendosi tra lei e Valentina e proponendosi come guida per il reparto tecnologico. Il Direttore Speciale dà il suo assenso ed i due ragazzi iniziano a percorrere gli ampi corridoi dell'elivelivolo. Rigby raccomanda a Kitty di assaporare questa sua nuova esperienza: essere un internista SHIELD a bordo dell'elivelivolo è la cosa migliore che possa capitarle. Poco dopo i due sono nella sala principale del reparto tecnologico, il cosiddetto Dominio Digitale. Il centro nevralgico delle più importanti attività dell'agenzia, capace di risolvere i calcoli più difficili, computare traiettorie ed estrapolare in 3-D scenari di conflitto. Il mainframe è una serie di computer Super Cray chiusi dietro una infrangibile porta metallica. Nel frattempo vengono completati gli ultimi preparativi e l'elivelivolo si alza in volo. Rigby inizia un programma diagnostico per provare a rintracciare le cause del malfunzionamento dei computer ed impedire che si verifichino di nuovo. Kitty rimane stupita dalla sua competenza, da tecnico esperto, ma un altro agente le svela la verità: Rigby può anche essere un interno ed un agente novellino, ma si è laureato al MIT a diciassette anni ed ha ideato la metà dei programmi che regolano le attività dell'elivelivolo. Il giovane agente continua la sua analisi, ma ad un certo punto un volto demoniaco compare su uno schermo. Shadowcat lo riconosce subito: é Ogun, un ninja mistico che tempo fa tentò di conquistare la sua anima. Lo riteneva morto, ma nel piano di esistenza dove Ogun si trova la morte non ha alcun significato: ed anche se in passato è stato privato della sua schiava eterna, della sua perfetta accolita, ora ha i mezzi per rettificare questa situazione. Recentemente ha occupato il corpo di Lady Deathstrike, un cyborg potenziato: un'esperienza che gli ha fornito una predilezione per dimorare in coscienze cibernetiche. Da qui il suo piano di infiltrarsi nei sistemi computeristici dello SHIELD per attirare a sé Shadowcat. Ogun fa capire subito che fa sul serio: blocca il timone del mezzo, facendolo precipitare e poi sorvolare a bassissima quota le strade di New York, mettendo in pericolo le vite di decine di innocenti. Poi il ninja fa una chiamata telefonica: adottando la voce di Kitty Pryde si mette in contatto con Wolverine, chiedendogli un incontro sul Ponte di Brooklyn entro mezz'ora. Senza intuire l'inganno, Logan balza a bordo della sua moto. Shadowcat si fa cogliere dall'ira e a pugno chiuso sfida Ogun: l'ha già battuto una volta e lo farà ancora. Il ninja è felice di vedere la giovane mutante preda della collera, perchè la rabbia sarà la chiave della sua vittoria. Kitty si lancia contro di lui.

Fabio Volino


Starring

Oggetti/Items