Storia (Originale) > 01

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Genere: Super-Heroes

THUNDERBOLTS

| Story-Arc: Purple Reign

Living Lies


Pagine: 22

Pencils
Tom Grummett
Colors
Lettering




Sinossi:

Manhattan, fortezza di Killgrave: alcuni Thunderbolts si sono recati presso l'Empire State Building per permettere a Genis di capire grazie alla sua Coscienza Cosmica da quale luogo l'Uomo Porpora dia i suoi ordini. Perchè anche se tutti a Manhattan hanno inalato i suoi feromoni attraverso l'acqua, il suo controllo si basa esclusivamente sui comandi vocali. E così, mentre Genis siede pensieroso a mezz'aria, Blizzard e Songbird devono fronteggiare l'attacco degli sgherri di Killgrave: Justice, Firestar ed il Dr. Spectrum. Con dei colpi sonici, Melissa Gold mette fuori gioco Vance Astrovik e Angelica Jones, ma il Dr. Spectrum la sorprende alle spalle e la colpisce con un raggio energetico. L'eroina precipita verso il suolo, ma viene salvata da Atlas, che dopo dieci giorni è riuscito a riformare il suo corpo. L'Uomo Porpora non concede loro un attimo di respiro e manda contro di loro un’immensa forza d'attacco composta da Namorita, la Donna Ragno, Nova, la Torcia Umana, Wizard, l'Avvoltoio e altri. Blizzard, Songbird ed Atlas si difendono come possono, mentre Photon è incredulo: la voce dell'Uomo Porpora è ovunque, sta aprendo migliaia di buchi spaziali nello stesso momento. Melissa capisce che ormai qui possono fare poco e perciò Genis trasporta lei ed i suoi compagni di squadra in un tunnel della metropolitana abbandonato, quartier generale temporaneo dei Thunderbolts. A Photon occorrerà del tempo per analizzare le informazioni che ha raccolto, mentre nel frattempo Speed Demon cerca un modo per neutralizzare le tossine presenti nelle riserve d'acqua. Nel quartier generale sono presenti anche l'Uomo Radioattivo e Scalpel, un medico le cui unghie sono come bisturi e che sta curando Abe Jenkins dalla grave ferita al petto infertagli dallo Spadaccino e che gli impedisce per il momento di tornare in azione. Per il resto la vita a Manhattan procede in modo tranquillo e consueto, l'Uomo Porpora dà sfogo alle sue perversioni una volta ogni tanto per non tramutare il quartiere in un campo di battaglia superumano e rischiare vittime tra i civili. I Thunderbolts, gli unici supereroi immuni al controllo del criminale, non vengono rilevati grazie ad un campo di protezione statico creato da Genis che li scherma da telepati e sensori. Per il resto nessuno ha idea della motivazione che spinge Killgrave a comportarsi in questo modo e come faccia a controllare simultaneamente tante persone. L'unico oltre a lui che potrebbe fornire delle risposte, lo Spadaccino, è introvabile. Un aiuto potrebbe arrivare se Sanders riuscisse a trovare un antidoto alla tossina, ma per questo ha bisogno di uno speciale analizzatore chimico che in città si trova in un unico edificio. Baxter Building: Una fiammata manda in frantumi una finestra di questa struttura, mentre Joystick si ritrova a dover fronteggiare un attacco simultaneo da parte dei Fantastici Quattro. Probabilmente perchè controllati da Killgrave, Reed Richards e soci non danno il meglio e dunque Janice riesce ad evitare ogni loro sortita ed a rompere una capsula che contiene al suo interno delle particelle tetraspaziali. Joystick le trafuga e fugge. Subito Mr. Fantastic chiede a sua moglie di erigere un campo di forza invisibile attorno alla stanza ed a Johnny Storm di aumentare la temperatura di 90 gradi Fahrenheit. L'Uomo Porpora ne domanda la ragione e Reed spiega che le particelle che Joystick ha appena rubato, se non adeguatamente contenute, potrebbero far evaporare l'intera città. Torre dei Vendicatori: Dal suo esclusivo rifugio, Killgrave si fa accarezzare da Jessica Drew, mentre Capitan America, come un fedele soldato, è in paziente attesa di nuovi ordini. Ma i Thunderbolts non si trovano, sono schermati anche dal telepate che l'Uomo Porpora ha ritrovato, l'Iniziato, grazie al quale il criminale è riuscito a monitorare i pensieri di tutti gli abitanti di Manhattan ed a lanciare ordini anche a centinaia di persone. Rifugio dei Thunderbolts: anche Photon è arrivato alle stesse conclusioni, l'Iniziato dice a Killgrave chi sta facendo cosa, poi l'Uomo Porpora sussurra i suoi comandi vocali attraverso dei buchi nello spazio. In quel momento fa il suo ingresso Joystick: tra le sue mani la valigetta contenente le particelle tetraspaziali. Speed Demon le esamina ed afferma che grazie ad esse riuscirà a contrastare i feromoni di Killgrave, poi svilupperà un antigeno da immettere nelle riserve d'acqua, di modo da liberare gli abitanti di Manhattan dal controllo del criminale. Mentre il chimico si mette al lavoro, Songbird chiama in disparte Atlas e gli rivela che sa cosa lui ha fatto a Genis, nel corso della loro prima missione. Lo ha colpito ripetutamente, ferito gravemente, infine lo ha scagliato nel fiume Hudson: è grazie soprattutto a Dallas Riordan che Melissa ha scoperto tutto questo. Dallas, che è nuovamente su una sedia a rotelle perchè Erik le ha sottratto l'energia ionica che condivideva con lei. Nel sentire queste accuse Atlas si fa prendere dall'ira: non era sua intenzione sottrarre l'energia a Dallas, è successo che quando Fathom Five ha lanciato il suo primo attacco lui ha desiderato ardentemente che i suoi poteri tornassero. E come per magia è stato accontentato. Per quanto riguarda Genis, invece, appariva così arrogante che ha voluto dargli una lezione: ma si è fatto guidare troppo dalla rabbia ed ha ecceduto. Allora Songbird rivela ad Erik che in quel momento sul posto era presente anche Killgrave: l'Uomo Porpora sta tirando i loro fili da lungo tempo. Sia come sia, è giusto che Atlas faccia le sue scuse a Genis. Photon intanto rintraccia l'Iniziato ed individua la posizione del criminale. Ma inizia anche a ricordare cosa gli è accaduto durante l'attacco di Fathom Five, ora non è più cieco. In quello stesso istante Sanders scopre come neutralizzare i feromoni dell'Uomo Porpora. Torre dei Vendicatori: Killgrave sa che i Thunderbolts lo hanno individuato e chiede a Capitan America di fermarli. Ma Steve Rogers ha bisogno di ordini più precisi e dunque non si muove. In quell'istante Atlas, Songbird e Joystick compaiono sulla scena: l'Uomo Porpora ordina loro di fermarsi, ma non succede nulla, e così gli eroi bloccano Steve Rogers e Jessica Drew. Preda dell'incertezza, Killgrave ordina a tutti di gettarsi dai tetti o di buttarsi sotto un treno, al che Mach IV esorta Blizzard a ghiacciare ogni possibile zona di pericolo. L'Uomo Porpora fugge, ma sulla sua strada si para Photon, che non ha preso bene il fatto di essere stato manipolato: il criminale si considera un burattinaio capace di far seguire a chiunque voglia una sua contorta sceneggiatura. Perciò, se Killgrave vuole ricreare l'Universo, allora deve capire cosa pensa il suo personaggio principale: dunque Photon lo avvolge nel suo campo stellato, per fargli fare quattro chiacchiere con Dio. Di fronte all'immensità delle stelle e del creato, di fronte alle migliaia di vite e di mondi che gli si parano davanti, l'Uomo Porpora capisce di non avere il controllo di nulla, di essere solo una persona insignificante. E così cade in coma. Questo però gli impedirà di rivelare le ragioni del suo agire o l'identità dello Spadaccino e della persona che creava per lui aperture nello spazio. E qualsiasi eventuale tentativo d’interrogatorio viene vanificato quando Killgrave svanisce nel nulla: Photon non riesce ad individuare la sua nuova posizione, è accaduto tutto troppo velocemente. Capitan America conferma che l'Uomo Porpora aveva un alleato, ma non ha mai rivelato il suo nome. Quartier generale dei Thunderbolts, quattro giorni dopo: Speed Demon e l'Uomo Radioattivo hanno immesso nelle riserve d'acqua l'antidoto ai feromoni di Killgrave, tutto dunque tornerà alla normalità. Mach IV si complimenta con Songbird per come abbia gestito la delicata situazione, ha dimostrato che i Thunderbolts non possono andare avanti senza di lei. Dunque Abe le chiede di restare. Melissa accetta, ma ad una condizione: deve essere lei a guidare il gruppo. Intanto Atlas va a scusarsi con Genis per averlo pestato a sangue, ma entrambi erano controllati dall'Uomo Porpora. Photon però ha un'obiezione: sia lui che Erik sanno bene che i poteri di Killgrave non funzionano su esseri composti di energia ionica, dunque Atlas ha agito di proposito. Però Genis non lo dirà agli altri ed ora Erik Josten è in debito con lui. Località ignota: Riverso su un letto Zebediah Killgrave trova ingiusto il trattamento che gli è stato riservato: alcuni mesi fa una persona entrò nella sua cella e gli promise libertà in cambio di obbedienza. L'Uomo Porpora accettò, anche se a volte il suo liberatore, quando si annoiava di lui, lo rimandava in prigione per breve tempo. Comunque, nei period’in cui il criminale era via, faceva sì che nessuno notasse la sua assenza. Questa persona voleva che i Thunderbolts rimanessero uniti, pur con dei forti dissid’interni, voleva che trionfassero nelle loro missioni ma rimanesse loro anche un senso d’incompletezza. Voleva che venissero visti come eroi, mentre loro si consideravano dei fallimenti. Killgrave ha acconsentito ad ogni capriccio di questa persona, che ora però si è stancata di lui e dunque lo rispedisce definitivamente nel Raft. Questa persona è il Barone Helmut Zemo, sempre in possesso delle due gemme aliene.

Fabio Volino


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