Storia (Traduzione) > 02

Genere: Super-Heroes

Starring: Hulk

Titolo: THE HULK

Script: Stan Lee | Pencils: Jack Kirby | Inks: Paul Reinman


storia completa, tratta da:
Titolo originale: The Hulk


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SINOSSI: Lo scienziato Bruce Banner si trasforma per la prima volta in Hulk, subito dopo essere stato investito dai raggi gamma dell'omonima bomba, nel tentativo di salvare la vita all'incauto Rick Jones. Nella Desert Base, luogo del New Mexico dove accadono questi fatti, si delineano immediatamente la feroce avversità del Generale della base Thaddeus Ross, detto Thunderbolt, nei confronti di Hulk e la contrastata storia sentimentale della figlia del Generale (Betty) nei confronti di Banner/Hulk. --- [Paolo Molecola]

NOTE NARRATIVE: 1) In questo numero si racconta anche dell'arresto di una spia del KGB tale Igor Starsky alle dipendenze del Dottor Banner che ha tentato di trafugare i segreti delle ricerche sulla Bomba Gamma e della morte del suo agente di collegamento, nome in codice Gargoyle, deceduto per l'esplosione del centro operativo dei servizi segreti sovietici. 2) Con il racconto intitolato semplicemente "The Hulk", che però assommava i mini-capitoli intitolati rispettivamente "The coming of the Hulk", "The Hulk strikes!", "The search for the Hulk", "Enter... the Gargoyle!" e "The Hulk triumphant!", debuttò uno dei personaggi storici della Casa delle Idee, che nel tempo contribuì non poco a cementare il mito e il successo del fumetto Marvel nel mondo. La serie però non ebbe molta fortuna, difatti durò solo sei numeri, e dopo il suo ritorno in scena su "The Avengers #1" (Vol.1) per rivedere altri racconti dedicati al Golia Verde i suoi fan dovettero attendere le brevi storie che apparvero sulla testata antologica "Tales To Astonish" (dal numero #60 in poi, in coabitazione con Giant-Man e Wasp), che in questo caso però suscitarono l'interesse dei lettori ed ebbero un discreto successo tanto che la serie cambiò presto il nome in "The Incredible Hulk" (dal numero #102) continuando a narrare le avventure di Bruce Banner e del suo alter-ego sino al numero #474 del marzo 1999. 3) Da segnalare che il primo numero della serie di Hulk contiene l'esordio del giovane Rick Jones (Richard Milhouse Jones), un ragazzetto musicista non ancora diciassettenne, il quale roso evidentemente dal senso di colpa per aver provocato l'esposizione di Banner alle radiazioni della "Bomba G" (Gamma Bomb), divenne da subito il miglior amico del suo alter-ego mostruoso; nel corso degli anni, la figura di Jones assunse via via maggiore spessore, poichè fu partner di Captain America/Steve Rogers (una sorta di nuovo "Bucky") per lungo tempo, sin dai primi giorni del suo ritorno sulle pagine di Avengers v1 #004, poi divenne l'alter-ego umano di Captain Marvel [Mar-Vell] prima e di suo figlio Genis anni dopo, al termine della miniserie "Avengers Forever" (di Kurt Busiek, pubblicata tra il 1998 e il 2000) nella quale a Rick fu addirittura affidato il destino dell'intera umanità. 4) L’appellativo di “Hulk” fu affibiato all’alter-ego di Banner nel secondo capitolo di “Incredibile Hulk #1”, da un soldato dell’esercito che era sulle tracce di quell’essere mostruoso apparso apparentemente dal nulla. 5) Prima dell'esordio di Hulk/Banner, la Marvel aveva già in precedenza proposto ai suoi lettori un altro personaggio mostruoso chiamato "Hulk" (classificato come "Hulk I"), creato da Jack Kirby sulle pagine di "Journey Into Mystery #62" e #66 (nel 1960 e 1961); per tale motivo, il Golia Verde che noi tutti conosciamo viene normalmente classificato come "Hulk II", nonostante il nome del suo omonimo venne in seguito modificato in "the Titan" (per non creare confusione nei lettori). Un altro personaggio di nome "Hulk" apparve anche in "Strange Tales #75" (nel 1960), a testimonianza che gli autori dell'epoca non avevano poi molta fantasia con i nomi di mostri e creature varie, e in quello stesso racconto vi fu per la cronaca anche la prima apparizione assoluta anche di Henry Pym, seppure con il nome di Blake (in "Tomb of Darkness #22" la storia venne però ristampata e al nome di Blake si sostituì quello di Pym, mentre Hulk venne rinominato in "Grutan" per eliminare qualsiasi riferimento all'alter-ego di Banner). 6) Cronologicamente, la nascita di Hulk avvenne qualche mese dopo la nascita dei “Fantastic Four” e dopo che lo scienziato Henry Pym aveva sperimentato per la prima volta su se stesso un siero rimpicciolente (Tales to Astonish v1 #027: Uomo Ragno v1 #022); Banner sarebbe diventato Hulk quasi in contemporanea con la nascita di Iron Man (Tales of Suspense v1 #039: Devil v1 #023), stando a quanto venne narrato nella miniserie “Hulk: Gray”, ma comunque prima della trasformazione del Dott. Donald Blake in Thor (Journey Into Mystery v1 #083: Thor v1 #001) e prima dell’esordio di Pym nei panni di Ant-Man (in Tales to Astonish v1 #035: Uomo Ragno v1 #022). 6) Comprimari della serie, sin dal primo episodio anche il Generale Thaddeus E. "Thunderbolt" Ross, ufficiale dell'Air Force e capo della struttura militare per cui Banner lavorava (la cosiddetta "Desert Base", in New Mexico) e sua figlia Betty che molti anni dopo diverrà la moglie di Bruce (per la precisione in Incredible Hulk v2 #319: Fantastici Quattro v2 #027-028). Riguardo al nome della figlia del Generale Ross è uguale a quello di un personaggio della "Golden Age" della Timely e comprimario della serie "Captain America Comics", ovvero l'agente governativo Elisabeth "Betty" Ross che per l'FBI accompagnò Capitan America in alcune sue avventure durante la 2a Guerra Mondiale (e dopo il conflitto vestì anche i panni della supereroina "Golden Girl" [II]). 7) Annotazioni sul passato di Banner > Robert Bruce Banner nacque a Dayton, in Ohio, da Brian e Rebecca Banner; il padre di Bruce era un fisico nucleare che aveva lavorato a stretto contatto con materiali radioattivi. A causa di ciò ritenne che suo figlio fosse un mostro, frutto del bombardamento radioattivo subito dai suoi geni. Da bambino Bruce subì dei maltrattamenti da parte del suo padre alcolizzato, che in seguito uccise sua moglie quando lei e Bruce tentarono di fuggire da una delle sue sfuriate da ubriaco. A causa di ciò Bruce venne allevato da sua zia quando suo padre venne internato. Seppellendo le sue emozioni durante la sua infanzia, Banner sviluppò nel tempo una personalità oscura e repressa. 8) Annotazioni sulle personalità multiple di Hulk/Banner > la caratteristica più interessante del personaggio "Hulk", nonché il suo principale elemento di distinguo dagli altri eroi Marvel, è di certo la complessa e conflittuale simbiosi tra la componente umana, rappresentata da Bruce Banner, e la controparte "selvaggia" che si manifesta sotto forma dell'alter-ego verde (o grigio) che tutti ben conosciamo; nel corso degli anni però, questa sorta di sindrome alla "Dottor Jekyll e Mr. Hyde" ha subito radicali variazioni di tema, dovute principalmente alla rilettura del personaggio da parte di alcuni autori che si sono avvicendati al timone della serie, e all'esigenza di questi di modificare lo status-quo esistente proponendo alternative al cliché classico "uomo-mostro". Essenzialmente, escludendo la componente puramente umana (ovvero Bruce Banner), le multiple personalità di Hulk possono essere in qualche modo riassunte e ordinate cronologicamente come segue: (1) "Grey Hulk", questa è la personalità delle origini, come appariva il personaggio nelle storie degli esordi e nelle prime settimane che seguirono alla sua nascita (e quindi anche in Avengers v1 #001-003), il mostro non è affatto stupido ma in grado di ragionare e formulare strategie, altresì dimostra una certa arroganza e uno spiccato cinismo; (2) "Savage Hulk", questa è la personalità più nota del Golia Verde, ovvero quella più longeva, che si manifestò sin dalle sue prime avventure contenute in "Tales to Astonish" (1964) e fino all'arrivo di Peter David come sceneggiatore, in questa incarnazione c'è una netta separazione dalla componente umana che viene letteralmente soffocata e repressa, il mostro è estremamente irascibile e violento e il suo intelletto regredisce ad uno stadio infantile (in questa forma lo troviamo ad esempio come membro della prima formazione storica dei Difensori; (3) "Joe Fixit", questa fu una variante "evoluta" della personalità degli esordi (Grey Hulk), in quanto ci sono numerose affinità e accomunanze con il personaggio ideato alle origini da Stan Lee e Jack Kirby, l'intelligenza di Hulk è però ancora più netta ed evidente (tanto da permettergli quasi una vita normale) in questa nuova ed originale incarnazione ideata da Peter David per le storie da lui sceneggiate dal 1986 al 1990, ed altresì sono tratti salienti anche lo spiccato edonismo, l'arroganza, la furberia e l'astuzia, e per la prima volta in assoluto anche la coscienza della propria sessualità (che sfociò nella relazione sentimentale con la bella Marlo Chandler); (4) "Merged Hulk" (o anche "the Professor"), questa è la personalità più evoluta del personaggio, che si manifestò quando la componente umana (Banner) si fuse totalmente con la controparte mostruosa, ancora per opera di Peter David nelle storie da lui sceneggiate nel periodo 1991-1995 (quando Hulk entrò a far parte dell'organizzazione denominata "Pantheon"), che portò ad avere un Golia Verde dotato del pieno intelletto del suo geniale alter-ego, e di conseguenza con una personalità estremamente umanizzata e relativamente "pacifica"; (5) "Mindless Hulk" (o anche "Ultimate Savage Hulk"), la personalità più brutale e violenta di Hulk, manifestatasi ogni qualvolta il Golia Verde si è trovato totalmente privo della sua componente umana (Banner), ad esempio in alcuni episodi della serie durante la gestione Bill Mantlo (nel 1984) o nel periodo post-Onslaught (1996-1997), quando Banner fu fisicamente separato dalla sua controparte mostruosa finendo nell'Universo di "Heroes Reborn" creato dal piccolo Franklin Richards; (6) Nel 2006, lo scrittore Greg Pak e la Marvel idearono una lunga e importantissima saga di Hulk, intitolata "Planet Hulk" (che poi sfociò nel 2007 nel Crossover intitolato "World War Hulk"), nella quale l'alter-ego di Banner subi un'ulteriore evoluzione psicologica ed intellettiva, una sorta di mix di alcune delle personalità precedenti che permise al Golia Verde di agire con l'intelligenza di Banner pur mantenendo il massimo potenziale distruttivo in termini di forza; (7) E per finire, vale la pena menzionare anche la cosiddetta identità di Hulk nota come "Maestro", nonostante si tratti in verità di un'incarnazione appartenente ad un possibile futuro, forse di una linea temporale alternativa a quelle M.U. ufficiale, dove si è combattuta una disastrosa Terza Guerra Mondiale (per tutti i dettagli si rimanda ai contenuti della miniserie "Future Imperfect" del 1992-93, sempre ad opera di Peter David) e in cui la fa da padrone un Hulk totalmente pazzo, corrotto nell'anima e privo di qualsivoglia rispetto per la vita. 9) Annotazioni sul passato di Rick Jones > Rick nacque a Scarsdale in Arizona e ancora bambino rimase orfano, ma prima di morire il padre riuscì a donargli la sua chitarra che custodì gelosamente e che riuscì a trasmettergli la passione per la musica; ancora ragazzino, Jones imparò a suonare quella chitarra durante la permanenza all'orfanotrofio "Tempest Town", e fino a quando gli venne distrutta a seguito di un dissidio con l'amministratore corrotto della struttura. Fuggito dall'orfanotrofio all'eta di 16 anni, il giovane Rick iniziò a vagabondare per l'America senza una meta, arrangiandosi con vari lavori temporanei e portando avanti la sua passione per la musica rock suonando in piccoli locali e pub anonimi; il suo girovagare lo portò quindi nel deserto del New Mexico, proprio nel luogo dove sarebbe stata sperimentata la Bomba Gamma di Banner e quindi agli eventi narrati nella storia qui recensita. 10) Note di continuity: nel 2004, la Marvel pubblicò la miniserie "Hulk: Gray" (di 6 numeri) in cui ci venne rivelato cosa accadde al Golia Verde (all'epoca però ancora grigio) nelle primissime ore immediatamente successive all'incidente che trasformò per sempre la vita dell'esile Dott. Banner; in tale miniserie, gli autori raccontarono dell'inedito (sino ad allora) incontro-scontro tra Hulk e il neonato Iron Man e quindi del primo contatto in ordine di tempo tra due dei futuri membri degli Avengers. Oltre alla miniserie "Hulk: Gray" del 2004, due anni dopo la Marvel diede alle stampe il one-shot "Mythos: Hulk" (Marvel Monster Edition: Hulk #001) nella quale venivano definitivamente rinarrate le origini del Golia Verde, con il racconto ammodernato e arricchito di particolari degli eventi che Stan Lee e Jack Kirby crearono per il primo capitolo dell'albo qui recensito. Facendo una sorta di mix tra le sequenze e i tasselli narrativi aggiunti in ognuno dei remake delle origini di Hulk, una ipotetica sequenza cronologica dei fatti potrebbe essere la seguente: leggere il primo capitolo di "Incredible Hulk #1" (del 1962), poi leggere "Mythos: Hulk" da pagina 10 fino a pagina 23, ed infine leggere la miniserie "Hulk: Gray" dal secondo episodio fino al sesto. L'ingresso di Hulk nei Vendicatori avvenne ad un anno e mezzo di distanza dal debutto del personaggio, ed è superfluo rammentare che il Golia Verde fu uno dei membri fondatori assieme al già citato Iron Man, a Thor, Ant-Man e Wasp, sullo storico Avengers v1 #001" anche se la permanenza dell'alter-ego di Banner nel gruppo fu di brevissima durata; anche il giovane "rockettaro" Rick Jones fece la sua apparizione nello stesso racconto (e nei successivi della serie), assieme alla sua "Teen Brigade" (la Brigata Giovanile), e divenne sin da subito membro onorario degli Avengers. --- [Paolo Molecola]

Il cast

  • Emil Blonsky
    Emil Blonsky
    E-616
  • Igor Drenkov
    Igor Drenkov
    E-616
  • Gargoyle
    Gargoyle
    E-616
  • Hulk
    Hulk
    E-616
  • Rick Jones
    Rick Jones
    E-616
  • Betty Ross
    Betty Ross
    E-616
  • Gen. "Thunderbolt" Ross
    Gen. "Thunderbolt" Ross
    E-616
  • Nikita Khrushchev
    Nikita Khrushchev
    E-616
  • Bruce Banner
    Bruce Banner
    E-616

Il cast originario


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