Storia (Traduzione) > 04

Genere: Super-Heroes

Starring: AVENGERS

Evento: Avengers Disassembled | Story-Arc: Chaos

Titolo: CAOS - PARTE 4

Script: Brian Michael Bendis | Pencils: David Finch | Inks: Danny Miki


storia completa, tratta da:
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SINOSSI: Il capitolo conclusivo di “Chaos” si apre con una scena flashback rivelatoria, ambientata nell’Avengers Mansion, o meglio nel grande parco attorno alla Villa, vicino alla piscina della dimora, Clint Barton si sta allenando con l’arco, e Janet Van Dyne (Wasp) e Wanda Maximoff si godono in costume da bagno uno dei rari momenti di relax, spettegolando in merito alla recente relazione galeotta tra Jan e Occhio di Falco. Parlando dell’eventualità di rimanere incinta, dopo aver temuto di esserlo a causa dell’arrivo in ritardo del suo ciclo mestruale, Janet inizia a parlare a Wanda delle eventuali problematiche derivanti dall’avere un figlio, e soprattutto nel caso di un Vendicatore; Jan però commette una gaffe quando ricorda alla sua compagna di gruppo di come in passato lei avesse creduto di averne avuto addirittura due… ovviamente, ciò era accaduto anni prima, quando per un certo periodo Scarlet e Vision cedettero di possedere due bambini, apparentemente nati dalla loro singolare unione. Partirebbe da questa leggerezza di Wasp, l’inizio di tutte le disgrazie, poiché Bendis farebbe supporre che dalle parole rivelatrici di Janet, Scarlet avrebbe ricordato una parte del suo passato tenuta nascosta per tanto tempo, un periodo disgraziato della sua vita che si riteneva essere stato prudentemente rimosso; nell’ultima pagina del prologo al racconto, Wanda socchiude gli occhi, mentre Janet si allontana per evitare altri discorsi inopportuni, e si capisce che comunque qualcosa si è attivato nella mente della strega-mutante, che in teoria, da questo momento in poi è in uno stato di alterazione che la riporta a chiudersi pericolosamente in un altro “mondo”. La scena si sposta nel presente, ancora alla base dei Vendicatori, ma a poche ore dalla sua distruzione avvenuta con l’esplosione di un Fante di Cuori in versione zombie e dall’azione kamikaze della Visione, che si è abbattuta sull’edificio con uno dei Quinjet (Avengers #500); il Dottor Strange si è mostrato in forma astrale, è ha rivelato a Capitan America e agli altri Eroi riuniti che l’origine di tutti gli attacchi recenti è di natura magica oltre ha rilevare una pericolosa alterazione della realtà e percepire misteriose forze mistiche all’opera. In pochi istanti, i più perspicaci arrivano a formulare il primo indizio, che porta inevitabilmente a Wanda Maximoff, già più volte in passato caduta vittima dei suoi stessi poteri. Mentre il Dottor Strange fa capire ai Vendicatori che il nemico è in seno al gruppo, e Capitan America quasi piange a pensare una così terribile evenienza, Bendis ci mostra un altro flashback, accaduto di seguito al precedente, con Scarlet Witch che fa visita alla sua cara amica e maestra di magia, Agatha Harkness (suo mentore sin da Avengers #129 e Giant-Size Avengers #2); fu lei che cancellò dalla mente di Wanda il ricordo della perdita dei due figli, e per questo la mutante si è recata a Salem, per avere le risposte (e la vendetta) di cui ha bisogno, per sapere quale fine abbiano fatto Thomas e William Maximoff e perché tutti credono che lei li abbia perduti. Stephen Strange racconta il suo punto di vista su Wanda, ripercorrendo la parabola di quella piccola orfana allevata da Bova e figlia di Magneto. Gli autori e la Marvel sfruttano alcune pagine dell’albo per mostrarci dei ricchi collage di immagini, frammenti del passato di Scarlet Witch, estrapolati proprio dalle tavole degli albi in cui furono pubblicate le storie originali più significative della strega-mutante; decine di vignette realizzate da molti artisti famosi della Casa delle Idee, che hanno avuto occasione di disegnare la figlia di Magneto nei sui quarant’anni di carriera editoriale (da Don Heck a Oliver Coipel). Molti Avengers, come ad esempio Wonder Man, sono scettici in merito al coinvolgimento di Wanda e vogliono non credere alle parole di Strange, ma il mago insiste e dice di sapere dove poter trovare Scarlet (seguendo le tracce che la sua magia ha lasciato). La donna è ancora a Whisper Hill (a New Salem), nella casa di Agatha Harkness, e lì che Capitan America e il resto dei Vendicatori deve recarsi per affrontare di persona la loro compagna impazzita; Wanda pare essere andata interamente fuori di testa, grazie ai suoi nuovi poteri ha ricreato i due figli perduti, Thomas e William, come anche una copia di Simon Williams e della Visione, ed è presente anche Agatha Harkness, tutti riuniti attorno ad una tavola imbandita, in una situazione surreale. Cap è il primo a mettere piede nella villa di Agatha, sentendosi anche in colpa per quello che può essere accaduto a Wanda; i due infatti erano entrati in apparente intimità, nei giorni precedenti a “Chaos”, e lo strano e ambiguo comportamento della mutante nei confronti del Capitano ora trova una parziale spiegazione. Cap chiede a Wanda di ritornare in sé, togliendosi la maschera; egli non vede quello che gli occhi di Scarlet vedono, ed in questo caso Bendis ci fa capire che anche i due figli della strega non esistono per Steve Rogers, il quale deve invece proteggersi dalle pallottole sparate dai fucili di alcuni soldati nazisti, improvvisamente materializzatisi nella stanza assieme al Teschio Rosso. Il Teschio è chiaramente un costrutto della psiche di Wanda, ma al contrario dei suoi due figli esiste materialmente e può interagire con il resto della realtà come se fosse quello vero, come lo erano stati anche gli Ultrons fuoriusciti dalla Visione o la flotta dei Kree apparsa nei cieli di New York. Capitan America viene scaraventato fuori dalla casa di Agatha Harkness, mentre Scarlet Witch esce allo scoperto mostrandosi senza timore al resto degli Eroi. Warbird, in nome della vecchia amicizia all’interno del gruppo, rimprovera a Wanda di aver provocato la morte di Hawkeye, e di aver causato la distruzione della Visione, suo ex-marito; poi, in preda alla rabbia le si scaglia contro per sferrare il primo attacco, ma prima di potersi avvicinare a Scarlet viene colpita da un pugno ben assestato di Rogue, apparsa improvvisamente dal nulla. Anche Rogue è un costrutto di Wanda, che in pochi attimi e con il minimo sforzo ha creato dal nulla decine di villain e di avversari da scagliare contro i Vendicatori e gli altri supereroi accorsi per fermarla; ognuno degli Eroi presenti, si trova improvvisamente contro la nemesi sempre temuta, e così in una delle splash-page è possibile riconoscere alcuni cloni di Spider-Man (contro il vero Spidey), un grosso Hulk incavolato (contro Rick Jones), una copia di Wolverine (contro Beast), un altro Ultron (che si scaglia contro Jocasta) e un doppione malvagio di Tigra (che aggredisce Stingray), oltre al già citato Teschio Rosso (nemesi di Cap). Come in preda ad una smania di vendetta Scarlet crea un campo di battaglia mortale per i suoi ex-amici e compagni, colpevoli di averle tolto i suoi figli per tanto tempo, e averla condannata all’infelicità; e i rinati Thomas e Williams ora la guardano soddisfatti, almeno fino a quando non scorgono una sagoma avvicinarsi minacciosa alla loro mamma. E’ il Doctor Strange, che grazie ad un incantesimo ferma dapprima gli effetti della magia di Scarlet sui Vendicatori, e poi tenta di contrastare il potere della mutante attingendo a tutte le sue conoscenze mistiche; Wanda si difende senza timore, e crea dal nulla una doppione di Dormammu, una delle nemesi più famose e temibili del Dottore. Ma Strange risponde con successo alle magie di Scarlet e poi, deciso a mettere fine alla battaglia, il mago supremo della Marvel utilizza l’Occhio di Agamotto (Eye of Agamotto) su Wanda Maximoff, pronunciando un incantesimo in grado di mettere fuori gioco la donna. Scarlet, caduta in una sorta di stato vegetativo e oramai inoffensiva, viene presa in braccio da Capitan America, mentre non vi è già più traccia dei suoi due figli (nuovamente cancellati dalla realtà); Nick Fury invece si addentra nella casa di Agatha Harkness, solo per trovarvi l’anziana donna morta da tempo, e il suo corpo adagiato su una sedie e ridotto in scheletro. Le sorprese però non sono affatto finite, perché arriva all’improvviso anche Magneto, il Signore del Magnetismo nonché il padre di Wanda, che dopo aver richiesto la consegna della figlia si allontana dichiarando “Xavier aveva ragione, sei stata tu, ti ho delusa”. --- [Terenzio "Tragix"]

NOTE NARRATIVE: 1) Quarto e ultimo capitolo dello story-arc "Chaos", atto conclusivo della saga di esordio di Brian Michael Bendis, con la quale l’autore ha effettuato una sorta di tabula rasa dello status-quo pre-esistente sulla serie, in preparazione del successivo reload di “New Avengers”; la frantumazione di tutte le certezze dei Vendicatori, i quali alle morti eccellenti di Ant-Man (Scott Lang, in Avengers #500) e di Hawkeye (Clint Barton, nell’episodio precedente), e alla distruzione della Visione, dovranno aggiungere la crisi di identità e finanziaria che si manifesterà in questo ultimo capitolo di “Chaos” e nel one-shot “Avengers Finale” (che secondo il trascorrere del tempo ne M.U. avverrà a tre mesi di distanza). Il capitolo precedente si era chiuso con un colpo di scena, subito dopo la fine della drammatica (quanto imprevista e veloce) battaglia degli Avengers contro una flotta di attacco dei Kree, piombata nei cieli di New York con il preciso intento di attaccare il gruppo. Decine di Vendicatori hanno (apparentemente) combattuto con tutte le loro forze contro gli invasori alieni, membri del gruppo che non si vedevano da tempo, riservisti e persino supereroi esterni al team, come Daredevil, i Fantastic Four; non tutti però sono reali, e alcuni di loro, come appunto Reed Richards e compagni, ma anche Spider-Woman (Jessica Drew), e lo stesso Quicksilver (fratello di Scarlet Witch), che in “Avengers Finale” rivelerà di non aver saputo nulla della crisi e di essere stato per tutto il tempo in vacanza, essi quindi si possono considerare a tutti gli effetti dei costrutti psichici creati (apparentemente) dal potere di Wanda Maximoff, alias la mutante Vendicatrice nota con il nome di Scarlet Witch. 2) In merito ai tanti ex-Vendicatori (e non solo) adunatisi dinanzi all'Avengers Mansion, va detto che rispetto al precedente episodio non sembrano comparire nelle tavole dell'albo alcuni personaggi, come Black Knight (Dane Withman), Demolition Man, Sersi, Triathlon, Silverclaw, X-51 (Machine Man), Starfox, Jim Hammond (l'originale Torcia Umana) e Jim Rhodes (ex War Machine); ovviamente potrebbero essere presenti fuori scena, non raffigurati da Finch ma comunque presenti (anche se non elencati tra i character che appaiono nella storia), oppure potrebbero essere stati altri costrutti psichici di Wanda, dissoltisi nel corso della battaglia contro i Kree dell'ultimo episodio. 3) L'Avengers Mansion fu messa a disposizione dalla Fondazione Stark sin da “Avengers #2 e che a seguito degli eventi in corso verrà abbandonata dal gruppo e trasformata (dopo qualche mese) in un parco alla memoria degli Avengers. Quando realmente avvenga la scena non è dato invece saperlo, ma si suppone che possa avere avuto luogo qualche settimana prima di “Avengers Disassembled”, o forse più, e probabilmente non molto tempo dopo la conclusione di "New Invaders #0 e negli stessi giorni in cui su Asgard iniziava il "Ragnarok" finale (Thor v2 #80-81); sarebbe importante sapere esattamente da quanto tempo era iniziata la crisi di Scarlet e la sua conseguente manipolazione della realtà, e questo prologo di Bendis, nelle prime tre pagine dell'albo sono in qualche modo rivelatorie. 4) Motivazioni ancora più recondite della scelta di Scarlet probabilmente alla base della presunta morte di Hawkeye, che forse non sono state dettate da semplici considerazioni strategiche dell'arciere, apparentemente suicidatosi nell'intento di ricacciare indietro l'invasione dei Kree; sarebbe plausibile credere che dietro a quest'atto apparentemente folle di Barton si nascondano antichi rancori di Wanda, la quale ebbe un periodo di flirt con Occhio di Falco proprio nei primissimi mesi di convivenza dei due nei Vendicatori, ed in particolare in Avengers #17-24, quando Clint non fece mistero di essere attratto dalla misteriosa e affascinante strega-mutante, e quest'ultima invece lo ignorava preferendo sognare un'amore improbabile con Captain America. Una relazione mai andata in porto quella tra Hawkeye e Scarlet Witch, che poi col tempo si arenò definitivamente perché Wanda preferì innamorarsi della Visione, rifiutando in più di un occasione le avanche di Clint (The Avengers #99). 5) La prima volta che si manifestarono i poteri di Scarlet è accaduto in Avengers #185-187: in quell’occasione Wanda cadde letteralmente preda di Chthon che la usò per combattere contro i suoi compagni Vendicatori; la volta successiva fu in Avengers West Coast v2 #55-62, quando si accertò che i poteri di Scarlet andavano ben oltre la “semplice” manipolazione delle probabilità, e i Vendicatori assistettero per la prima volta alla mutazione di Wanda nella sua cosiddetta versione “Dark”; in “Avengers v3 #3-11, Wanda diede nuovamente prova delle sue stupefacenti capacità, riportando in vita Simon Williams (alias Wonder Man); in Avengers v3 #57-60 l’unicità dei poteri di Scarlet fu ancora più evidente, quando divenne ricettore delle energie caotiche dell’entità cosmica nota come Inbetweener (l’Intermediario), e si intuì una relazione tra i poteri della strega-mutante con entità (ancora più potenti) quali Chaos e Order (Ordine). 6) L'epilogo ad effetto è basato sull’ennesima leggerezza di continuity di Bendis: Magneto, all'epoca dei fatti doveva essere ritenuto morto dal resto dei presenti, a seguito di quanto accaduto in New X-Men #150, invece gli Eroi non battono ciglio al suo arrivo e constatato il buon stato di salute del Signore del Magnetismo avrebbero se non altro contestargli la recente distruzione di “Manhattan” , che in cronologia aveva preceduto di poche settimane l’inizio di “Avengers Disassembled”. In ogni caso, Magneto lascia la scena indisturbato, assieme a Wanda, senza incontrare la reazione di nessuno, e i due li ritroveremo poco dopo sulle pagine di Excalibur v3 #9, albo che segue idealmente in continuity; Magnus difatti conduce sua figlia a Genosha, dove già si trova anche Charles Xavier (mentore degli X-Men), per tentare una cura e tenere sotto controllo la sua psiche malata. Gli Avengers da parte loro, scopriranno solo nel primo episodio della miniserie “House of M” il luogo dove il Signore del Magnetismo aveva condotto Scarlet Witch. 7) Note in merito alla crisi di Scarlet Witch > Per capire di più riguardo il drammatico “breakdown” di Wanda Maximoff, bisognerebbe scorrere indietro con gli anni, fino a Vision & Scarlet Witch v2 #12, albo in cui videro la luce due gemellini, i figli di Wanda e di Visione, all’apparenza due neonati normali “prodotti” dell’unione a dir poco singolare tra una mutante e un essere artificiale senziente; testimone di quella miracolosa nascita fu anche il Doctor Strange, profeticamente presente al momento del concepimento. Quei due graziosi bambini, all’apparenza innocui e normali, vennero chiamati Thomas e William, in onore del creatore della Visione (Phineas Thomas Horton) e di Simon Williams, l’uomo divenuto Wonder Man e che il cui schema mentale servì ad Ultron per la creazione dell’androide. Anni dopo però, i figli di Scarlet si rivelarono essere solo dei frammenti dell’anima del Demone Mephisto (Avengers West Coast v2 #51-52), in precedenza perduti e poi dispersi ad opera del piccolo Franklin Richards (il figlio di Reed e Sue dei Fantastic Four). Fu davvero un duro colpo per Wanda, che per alcuni anni aveva creduto di poter essere mamma; la sua psiche vacillò, e per evitare il probabile esaurimento della donna, intervenne la sua guida mistica, Agatha Harkness, la quale cancellò (apparentemente) l’esistenza di Thomas e William dalla mente della donna. Da quel momento, non senza qualche dubbio o incongruenza, Scarlet Witch continuò la sua esistenza, apparentemente ignara di aver dapprima partorito e poi perduto due gemelli; anche se, in una storia di Scarlet contenuta in West Coast Avengers #7, Roy Thomas ci narrò di come la donna avesse riottenuto i ricordi dei figli perduti, per cui è necessario far finta che quel racconto non sia mai avvenuto per far stare in piedi questa plotline ideata da Bendis. Ad aggravare la condizione psicologica di Wanda comunque, aveva concorso qualche mese prima anche la completa dismissione, con successiva “rinascita”, della Visione (in Avengers West Coast v2 #42-45); il marito di Wanda in pratica fu privato di ogni ricordo dell’esistenza precedente e ancor più perse ogni briciolo di umanità, divenendo un freddo supercomputer senziente, privo di emozioni (nel periodo in cui circolò la sua versione “sbiancata”). Una successione di eventi che portò all’indebolimento della volontà di Wanda, la quale fece emergere il lato oscuro della sua anima (sicuramente influenzato alla nascita dalle energie negative di Chthon) e si trasformò nella cosiddetta “Scarlet Witch Dark” (in Avengers West Coast v2 #55-62, in un famoso ciclo di storie di John Byrne). Fu in quest’occasione che i fan conobbero una Wanda differente, spietata e cinica, malvagia e pericolosa per i suoi compagni di team; quei racconti sono stati evidentemente la base di appoggio anche per lo script di Bendis, il quale si è evidentemente ispirato alla versione “dark” di Scarlet per ideare la sua disfatta dei Vendicatori, dando a Wanda il potere di alterare la realtà oltre che domare la cosiddetta “magia del caos”. In verità, "Avengers Disassembled" segnerà un punto di non ritorno per Wanda, e per i suoi poteri, che in origine (così come pensati da Stan Lee) erano in grado essenzialmente di alterare la "probabilità" che un evento si verificasse attraverso l'utilizzo delle cosiddette "hex spheres"; in Giant-Size Avengers #4, successivamente all'apprendimento delle arti magiche da Agatha Harkness, fu spiegato che il potere di Scarlet poteva agire sugli elementi della natura (acqua, aria, fuoco, …) e solo con Kurt Busiek, molti anni dopo, si arrivò a congetturare come la donna poteva in qualche modo arrivare ad alterare il tessuto stesso della realtà (nello story-arc "Once an Avenger…", su Avengers v3 #1-3), ma mai nei modi che poi Brian Michael Bendis utilizzò in "Chaos". 8) Riferimenti e analogie con la miniserie “JLA/Avengers” > Ad essere pignoli, Wanda aveva già scoperto almeno in un occasione di avere avuto dei figli, senza contare le innumerevoli altre circostanze in cui sarebbe potuto comunque succedere; la strega-mutante vide scorrere dinanzi agli occhi la scena della nascita dei gemelli e quella del loro triste destino, nel corso del terzo capitolo della miniserie “JLA/Avengers”, il mega crossover DC/Marvel del 2003 (il capolavoro di Busiek e Perez). Scarlet quindi seppe che nel suo passato accadde qualcosa (ma forse non interpretò quello che vide nel modo giusto), quando il Gran Maestro morente mostrò ai membri dei Vendicatori e della JLA quale era stata la loro esistenza nei rispettivi universi di origine. Essendo “JLA/Avengers” una storia anomala, possiamo anche dire che finita l’avventura i Vendicatori dimenticarono cosa accadde, e anche dalla mente di Wanda sparì ogni ricordo di quel che aveva visto (pur essendo la miniserie comunque in continuity). Ma “JLA/Avengers” contiene anche un altro importante precedente, quando nel secondo capitolo della miniserie Scarlet Witch fu pervasa da un nuovo potere misterioso, che lei non comprese appieno e che si manifestò lontano dal suo mondo di origine (difatti i Vendicatori erano stati catapultati nel DC Universe); Wanda affermò, che nel suo corpo sentiva scorrere una nuova energia “selvaggia”, incomprensibile e molto potente… noi, con il senno di poi, possiamo considerarlo un presagio-anticipazione di Kurt Busiek, come quello di Geoff Johns nelle ultime pagine di Avengers v3 #60. 9) Annotazioni in merito a Magneto > l’epilogo di “Chaos” ha introdotto una nuova pedina del grande piano di Bendis, che con “Avengers Disassembled” ha solo iniziato a definire una grande porzione del Marvel Universe, Max Eisenhardt (vero nome di Magneto rivelato solo nel 2009) è intervenuto per prendersi cura della figlia, che per tanti anni aveva trascurato; il Signore del Magnetismo giocherà un ruolo importante nel proseguo della saga, e lo ritroveremo nel prologo di “House of M”, in Excalibur v3 #13-14, quando il Doctor Strange si recherà a Genosha per conferire con lui e Charles Xavier, per decidere il destino di Wanda. Uno degli enigmi che “House of M” porrà, non risolvendo molto rispetto a “Chaos”, è quello relativo all’influenza del potere di Scarlet Witch sulla realtà del Marvel Universe, nei mesi che precedettero la battaglia con i Vendicatori; da quanto tempo Wanda manipolava le persone che amava e che frequentava? Quanta errata-continuity la Marvel può arrivare a far ricondurre al breakdown della strega-mutante? Uno degli indizi portò diritto a New X-Men #150, ovvero all’epilogo della saga “Planet X” orchestrata da Grant Morrison; difatti, tutta la vicenda di Xorn e della morte/rinascita di Magnus fu minacciata di retcon, e alla fine di “House of M” si ipotizzò per la prima volta il coinvolgimento di Wanda nella resurrezione del padre, ripetendo quanto già in precedenza fatto con Simon Williams (in Avengers v3 #11”, all’epoca però Scarlet Witch non era cosciente del suo vero potenziale). 10) Nota di continuity: in ordine cronologico, la crisi di Wanda, avrà il suo ideale proseguo con il mega-crossover “House of M”, che la Marvel propose nell’estate 2005 con una miniserie di 8 e numerosi tie-in e miniserie collegate; molti mesi trascorreranno dalla fine di “Chaos” e il primo episodio di “House of M”, durante il quale i vecchi Vendicatori saranno sciolti e dalle loro ceneri nasceranno i “New Avengers”, i quali assieme agli X-Men e al Dottor Strange, si riuniranno per decidere il fato di Wanda Maximoff (ancora in stato di semi-incoscienza a Genosha). 11) ”Chaos” alternativi > sul finire del 2006, la Marvel pubblicò “What-If: featuring Avengers Disassembled”, un racconto alternativo ambientato in una realtà differente da “Earth-616” nella quale furono rivissuti gli eventi narrati in “Chaos” con dinamiche però discostanti dalla storia originaria di Bendis; in sostanza, lo scrittore Jeff Parker reinterpretò in maniera molto differente tutto il fallout di Wanda Maximoff, cambiando in sostanza il finale della storia. In questo What-If rimase inalterato il rapporto ambiguo avuto tra Captain America e Scarlet Witch, che anzi fu determinante per l’epilogo della crisi, e soprattutto, Bendis venne smentito in merito al non utilizzo da parte di Wanda della “Magia del Chaos”, con una sorta di retcon sulla retcon (in pratica, nel racconto alternativo si riaffermarono i principi della magia della strega che si conoscevano prima “Disassembled”). Nel finale del What-If, Scarlet Witch si suicidò provocando anche la morte di Captain America e altri numerosi Eroi. --- [Terenzio "Tragix"]

Il cast

  • Darkhawk
    Darkhawk
    E-616
  • Daredevil
    Daredevil
    E-616
    Devil
  • Crystal
    Crystal
    E-616
  • Captain America
    Captain America
    E-616
    Capitan America
  • Black Widow [2]
    Black Widow [2]
    E-616
    Vedova Nera
  • Black Panther [3]
    Black Panther [3]
    E-616
    Pantera Nera
  • Beast
    Beast
    E-616
    Bestia
  • Demolition Man
    Demolition Man
    E-616
  • Doctor Strange [2]
    Doctor Strange [2]
    E-616
    Dottor Strange
  • Falcon [2]
    Falcon [2]
    E-616
  • Firebird
    Firebird
    E-616
  • Firestar
    Firestar
    E-616
  • Nick Fury
    Nick Fury
    E-616
  • Giant-Man
    Giant-Man
    E-616
  • Agatha Harkness
    Agatha Harkness
    E-616
  • Hawkeye
    Hawkeye
    E-616
    Occhio di Falco
  • Hellcat
    Hellcat
    E-616
  • Hercules
    Hercules
    E-616
    Ercole
  • Invisible Woman
    Invisible Woman
    E-616
    Donna Invisibile
  • Iron Man
    Iron Man
    E-616
  • Jocasta
    Jocasta
    E-616
  • Rick Jones
    Rick Jones
    E-616
  • Justice
    Justice
    E-616
  • Living Lightning
    Living Lightning
    E-616
    Fulmine Vivente
  • Magneto
    Magneto
    E-616
  • Mantis
    Mantis
    E-616
  • Mister Fantastic
    Mister Fantastic
    E-616
  • Moon Knight
    Moon Knight
    E-616
  • Photon
    Photon
    E-616
  • Quasar [3]
    Quasar [3]
    E-616
  • Queen Veranke
    Queen Veranke
    E-616
    Regina Veranke
  • Quicksilver
    Quicksilver
    E-616
  • Rage
    Rage
    E-616
  • Jim Rhodes
    Jim Rhodes
    E-616
  • Scarlet Witch
    Scarlet Witch
    E-616
    Scarlet
  • Silverclaw
    Silverclaw
    E-616
    Artiglio D'Argento
  • Spider-Man
    Spider-Man
    E-616
    Uomo Ragno
  • Starfox
    Starfox
    E-616
  • Stingray
    Stingray
    E-616
  • Sub-Mariner
    Sub-Mariner
    E-616
  • Thing
    Thing
    E-616
    Cosa
  • Tigra
    Tigra
    E-616
  • Triathlon
    Triathlon
    E-616
  • U.S.Agent
    U.S.Agent
    E-616
  • Warbird
    Warbird
    E-616
  • Wasp
    Wasp
    E-616
  • Wonder Man
    Wonder Man
    E-616
  • X-51
    X-51
    E-616
  • Yellowjacket
    Yellowjacket
    E-616
    Calabrone

Il cast originario


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